Eliminare i grassi per curare l’ernia iatale

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Ernia iatale dieta

Addio grassi per la cura dell’ernia iatale

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Spesso un’alimentazione squilibrata e ricca di grassi favorisce la comparsa di patologie serie come l’ernia iatale o sicuramente ne influenza la cronicizzazione. Ingerire quantità eccessive di grassi infatti accentua tutti i sintomi spia tipici dell’ernia iatale: dolore e bruciore di stomaco, rigurgiti acidi e difficoltà digestive. L’ernia iatale vede protagonisti lo stomaco e lo iato (piccola apertura sita sul muscolo diaframma, attraverso cui passa l’esofago, ossia il condotto deputato a trasferire liquidi e cibi dalla bocca allo stomaco). Succede spesso che lo iato subisca un indebolimento dilatandosi e consentendo ad una piccola parte dello stomaco di fuoriuscire da tale fessura protendendosi verso l’alto, in direzione della cassa toracica con conseguente sviluppo dell’ernia. Una volta insorta la patologia ancor di più assume un ruolo fondamentale l’alimentazione, nella quale debbono essere bandite quantità eccessive di grassi che accentuano i processi infiammatori già propri della patologia stessa, aggravandone sintomi e fastidi.

Dieta povera di grassi contro l’ernia iatale

La cura costante che va attuata contro l’ernia iatale è soprattutto relativa alla dieta, considerando una drastica riduzione del consumo di grassi, soprattutto al fine di non dover sottostare vita natural durante alla somministrazione di farmaci comunque debilitanti per l’organismo. Per ridurre l’assunzione di grassi è bene anche cercare di evitare pasti troppo abbondanti che tendono ad affaticare il lavoro gastrico già quotidianamente compromesso dalla presenza dell’ernia iatale. I grassi da bandire, perchè fautori di una maggiore produzione di acido durante il processo digestivo, sono presenti per lo più nei cibi piccanti, nei latticini, nel burro, nella panna, nel formaggio fresco, negli insaccati, nella carne di maiale e nei fritti. Allo stesso modo è bene evitare anche composti come il brodo di carne e tutte quelle preparazioni a base di carne più complesse richiedenti molte ore di cottura, ad esempio gli stufati, gli spezzatini, i brasati e i ragù. La ragione della nocività dei grassi sta nel fatto che essi tendono a diminuire la pressione dello sfintere gastroesofageo con conseguente ritardo dello svuotamento stomacale.

I contenuti presenti su questo articolo hanno carattere informativo e non si sostituiscono in nessun modo a valutazioni di medici, dietisti o nutrizionisti specializzati o a terapie in atto. Ricordate sempre prima di assumere medicinali o prodotti di consultare un medico e di leggere sempre il foglio illustrativo. Nel rispetto del Codice di Condotta prescritto dal D.L. 70 del 9/4/2003, le informazioni inserite in questo articolo devono considerarsi di tipo culturale ed informativo.

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