Ernia iatale da scivolamento: cos’è e come si cura

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Ernia iatale da scivolamento: quali sono le cause?

L’ernia da scivolamento è la più comune tra le tre forme di ernia iatale. Si tratta di una patologia che si manifesta soprattutto nelle persone obese. Quando si è affetti da un’ernia iatale da scivolamento succede che la pressione all’interno dell’area addominale supera quella diaframmatica, causando la spinta dello stomaco verso l’alto. Nella maggior parte dei casi, questa forma di ernia iatale è determinata da una debolezza congenita del collagene dei tessuti che sono molto meno resistenti. La debolezza del collagene è una caratteristica data soprattutto dall’invecchiamento e, quindi, la comparsa di ernia iatale da scivolamento è molto più probabile nei soggetti anziani. In altri casi, molto più rari, l’ernia è provocata dal fatto che, congenitamente, lo iato è molto più ampio rispetto alla normalità. Uno dei fattori più importanti per la cura dell’ernia iatale è sicuramente l’alimentazione. Evitare i cibi acidi e, al contrario, preferire gli alimenti magri: è questa la regola fondamentale da seguire quando si è affetti da ernia iatale.

I sintomi più diffusi

Ernia iatale da scivolamento: evitare attività sedentarie.

I sintomi dell’ernia iatale da scivolamento sono davvero minimi. Molti pazienti, infatti, scoprono di esserne affetti solo in seguito a una radiografia fatta per altri motivi. Uno dei sintomi più frequenti ed evidenti è l’eruttazione. Ma non solo. Si possono manifestare anche dei bruciori alla bocca dello stomaco, poco al di sotto dello sterno. Molte donne sono colpite da questo disturbo durante la gravidanza, a causa dell’aumento dell’utero e, quindi, della pressione addominale. Un modo per prevenire l’ernia iatale da scivolamento è evitare di fare sforzi eccessivi e di praticare sport troppo faticosi e sacrificati. Non ci sono dei trattamenti specifici per curare l’ernia iatale da scivolamento. L’unica possibilità è quella di intervenire chirurgicamente riducendo l’ernia e ripristinando le proporzioni anatomiche naturali. L’operazione non è necessaria e molto spesso il disturbo può essere risolto attraverso una semplice terapia farmacologica.

 

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