Shiatsu come pratica terapeutica per l’ernia iatale

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L’ernia iatale curata dallo shiatsu

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Una patologia come l’ernia iatale può essere affrontata anche con lo shiatsu, pratica olistica totalmente incentrata sulla concentrazione di corpo e mente e sulla corretta e funzionale respirazione. Lo shiatsu presta attenzione a tutti i
distretti del corpo umano, ma in caso di ernia iatale è lo stomaco al centro delle sue manipolazioni. All’imbocco dello stomaco esiste una valvola chiamata Cardias la quale permette al cibo di transitare poirichiudendosi per impedire che risalga tramite reflusso. Secondo le teorie shiatsu, una respirazione sbagliata, focalizzata essenzialmente nella parte alta del petto, comporta una specie di aspirazione dello stomaco verso la citata valvola cardias che viene strozzato a generare ernia iatale. Dell’insorgenza di quest’ultima lo shiatsu incolpa soprattutto la cattiva respirazione appunto ma anche l’obesità.

Shiatsu ed ernia iatale

L’ernia iatale secondo le idee dello shiatsu non è operabile, ma può essere contrastata tramite anche una corretta alimentazione che ridona al cardia l’elasticità perduta con l’insorgere e l’imporsi della patologia. Secondo lo
shiatsu esistono precisi esercizi in grado di curare l’ernia iatale o almeno di alleviarne i sintomi, ad esempio lo stretching in seiza del Do-In è ottimo per allungare i muscoli gastrici strozzati nel cardias. Ma il vero ed unico segreto per combattere l’ernia iatale tramite le pratiche shiatsu è la respirazione, da effettuare correttamente anche durante l’alimentazione: ogni organo infatti ha un determinato movimento: l’esofago lo ha circolare, lo stomaco (vuoto) lo ha orizzontale, ma con l’entrata di cibo il movimento cambia ruotando, la parte posteriore diventa anteriore e quella inferiore diventa superiore. Nel mentre di tutti questi meccanismi, lo shiatsu evidenzia che respirando scorrettamente può generarsi un prolasso del piloro (una sorta di piccolo tappo che chiude la bocca dell’esofago evitando che i contenuti dello stomaco risalgano lungo lo stesso) con il conseguente rilascio di una quantità eccessiva di acido cloridrico anche nei momenti di digiuno. Insomma lo shiatsu predica quanto sia vitale respirare bene, in quanto meccaniche respiratorie scorrette generano una pressione negativa sulla zona toracica e gastrica fautrice di prolassi nelle parti inferiori dell’addome, ernia iatale e ristagni generali di scorie acide.Quando l’energia respiratoria viene a mancare in una zona, secondo lo shiatsu, il ristagno si espande influenzando altri organi in qualche modo tutti collegati fra loro. Ad esempio, dietro all’esofago vi è la trachea e davanti il mediastino: una disarmonia del condotto esofageo si trasmette anche agli organi confinanti quali polmoni e cuore.

I contenuti presenti su questo articolo hanno carattere informativo e non si sostituiscono in nessun modo a valutazioni di medici, dietisti o nutrizionisti specializzati o a terapie in atto. Ricordate sempre prima di assumere medicinali o prodotti di consultare un medico e di leggere sempre il foglio illustrativo. Nel rispetto del Codice di Condotta prescritto dal D.L. 70 del 9/4/2003, le informazioni inserite in questo articolo devono considerarsi di tipo culturale ed informativo.

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