Sindrome di Zollinger-Ellison quadro patologico

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Sindrome di Zollinger-Ellison quadro patologico

La formazione di gastrinomi a livello del pancreas o del duodeno è un tratto peculiare della sindrome di Zollinger-Ellison (ZES, acronimo dell’inglese Zollinger-Ellison Syndrome), una rara malattia caratterizzata dalla presenza di tumori che secernono grandi quantità di gastrina. Nello specifico la gastrinoma è una neoplasia quasi sempre maligna che si origina dalle cellule G secernenti gastrina, localizzate a livello dello stomaco, del duodeno e del pancreas; a sua volta la gastrina è un ormone peptidico che favorisce la produzione di sostanze che prendono parte al processo digestivo (acido cloridrico ed enzimi digestivi). I gastrinomi tendono a provocare un’eccessiva secrezione di gastrina rendendo l’ambiente dello stomaco acido, a causa della persistente acidità gastrica si formano ulcere peptiche che interessano soprattutto il duodeno ed il digiuno. Il soggetto colpito da sindrome di Zollinger-Ellison evidenzia di alti livelli dell’ormone gastrina a livello ematico, un fattore che determina la secrerzione acida dello stomaco che oltre a determinare lo sviluppo di ulcere peptiche determina anche sintomi dolorosi a livello addominale in associazione ad altri disturbi di tipo gastrointestinale.

Approccio terapeutico

sindrome di Zollinger-Ellison

Per formulare la corretta diagnosi della sindrome di Zollinger-Ellison è necessario fare ricorso a diversi esami utili per formulare una diagnosi differenziale con alcune patologie che si caratterizzano per sintomi simili. Assume grande centralità la valutazione ripetuta della gastrinemia a digiuno, una condizione che può accompagnare altri quadri clinici, per questo motivo è fondamnetale anche analizzare il pH basale inferiore a 3 ottenuto con pHmetria delle 24 ore associato ad ipergastrinemia; un test specifico è rappresentato dalla misurazione seriata della gastrinemia dopo infusione endovenosa di secretina; dopo aver appurato la presenza del gastrinoma è opportuno localizzarlo attraverso degli esami di imaging quali: ecografia transaddominale oppure endoscopica; laparoscopia esplorativa; risonanza magnetica nucleare; scintigrafia; TC con mezzo di contrasto; arteriografia. Come terapia si avvia nei casi meno severi una cura farmacologica a base di farmaci, fra cui gli inibitori di pompa protonica che ostacolano la secrezione degli acidi gastrici, vengono anche prescritti farmaci antagonisti dei recettori H2 che bloccano il rilascio della secrezione acida; nel caso in cui le terapie farmacologiche non dovessero avere effetto ol medico valuta l’opportunità di indirizzare il paziente verso un intervento chirurgico di gastrectomia o vagotomia.

I contenuti presenti su questo articolo hanno carattere informativo e non si sostituiscono in nessun modo a valutazioni di medici, dietisti o nutrizionisti specializzati o a terapie in atto. Ricordate sempre prima di assumere medicinali o prodotti di consultare un medico e di leggere sempre il foglio illustrativo. Nel rispetto del Codice di Condotta prescritto dal D.L. 70 del 9/4/2003, le informazioni inserite in questo articolo devono considerarsi di tipo culturale ed informativo.

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